mercoledì 13 ottobre 2010

LA NOSTRA ESSENZA, E' LA PIU' MISTERIOSA

I misteri presenti nella nostra anima, sono quelli che ci spronano a continue ricerche e mai ne restiamo appagati. Anzi ci arrovelliamo e scaviamo, scaviamo e quando crediamo di averne svelato uno, la logica dellla nostra mente ci dice no! non è possibile. Ma io credo fermamente che è nella nostra anima, nel nostro spirito cercare quelle risposte alla nostra esistenza. La nostra mente conosce solo ciò che altri ci hanno insegnato e non tiene conto delle verità nascoste nel nostro profondo. E si, le verità del nostro profondo molto spesso sono in contradizione con le regole imposte dalla società e quindi soffochiamo il nostro essere e ci adeguiamo, con conseguenze disastrose.

Riflessioni di: Salvatore

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lunedì 4 ottobre 2010

VOLI ASTRALI


Il "volo astrale" o "viaggio astrale" è il dono di varcare la soglia della percezione sensoriale conosciuta e condivisa nel piano sensibile dall'uomo, per immettersi in altri piani di coscienza, dove è possibile viaggiare nel passato, presente e futuro. Poter effettuare un volo astrale è in un certo senso come avere la macchina del tempo. Durante un volo astrale è possibile incontrare personaggi e visitare luoghi. Si può vivere in pieno avvenimenti storici passati, presenti e futuri, e dialogare con i personaggi ad essi collegati. Si può instaurare un dialogo telepatico con un'altra persona e comprenderne così il pensiero.
Il passaggio di coscienza avviene in una meditazione molto profonda. Prima di iniziare questo tipo di meditazione si deve immettere una forte intenzione di voler effettuare un volo e dove si vuole andare. Nel momento che viene oltrepassata la "soglia del tempo" il soggetto è nella piena vibrazione del suo corpo astrale. Il passaggio è simile all'attraversamento di un muro, il quale può apparire in differenti modi, dipendenti dalla simbologia nel quale il soggetto crede.
Nostradamus ne è stato un caso conosciuto in tutto il mondo. Egli riportò, come un diligente reporter, ciò che vedeva nelle sue famose ed enigmatiche profezie. Anche Leonardo da Vinci aveva un bel terz'occhio aperto nel futuro, tanto che ha cercato di riprodurre con i mezzi a lui contemporanei le macchine che vedeva nella dimensione futura.

mercoledì 29 settembre 2010

PC

E voi cosa ne pensate?????????



Un' insegnante spagnola stava spiegando alla classe che in spagnolo ,
contrariamente all'inglese, i nomi possono essere sia maschili che
femminili.
     "casa, per esempio, è femminile: la casa"
     "matita, invece, è maschile: el lapiz"
     Uno studente chiese: "Di che genere è la parola computer?"
     Anziché rispondere, l'insegnante divise la classe in due gruppi,
maschi e femmine, e chiese loro di decidere se computer dovesse essere
maschile o femminile. A ciascun gruppo chiese inoltre di motivare la
scelta con 4 ragioni.

     Il gruppo degli uomini decise che " computer" dovesse essere
decisamente femminile "la computadora" perchè:
     1. Nessuno tranne il loro creatore capisce la loro logica interna.
     2. Il linguaggio che usano per comunicare tra computer è incomprensibile.
     3. Anche il più piccolo errore viene archiviato nella memoria a
lungo termine per possibili recuperi futuri e.
     4. Non appena decidi di comprarne uno, ti ritrovi a spendere metà
del tuo salario in accessori.

     Il gruppo delle donne, invece, concluse che i computer dovessero
essere maschili (el computador) perchè:
     1. Per farci qualunque cosa, bisogna accenderli.
     2. Hanno un sacco di dati ma non riescono a pensare da soli.
     3. Si suppone che ti debbano aiutare a risolvere i problemi, ma
per la metà delle volte, il problema sono LORO; e.
     4. Non appena ne compri uno, ti rendi conto che se avessi
aspettato qualche tempo, avresti potuto avere un modello migliore.

     Le donne vinsero.

     Manda questa mail a tutte le donne intelligenti che conosci ....
e anche a qualche uomo se ritieni che la possa capire...

domenica 5 settembre 2010

E POSSIBILE ESSERE SE STESSI?




Immersi in una realtà complessa e contraddittoria che si scontra con la complessità e le contraddizioni dell'io
La semplicità, l'umiltà, la sincerità sono valori sempre più rari, si è sospinti ad assumere atteggiamenti che non rispecchiano il vero essere dell'individuo.
Chi a tentato di essere solo se stesso, ha dovuto convincersi che in questa società non è possibile essere se stessi, ma bisogna essere quello che gli altri vogliono che siamo.
Quindi dimostrarsi sicuri quando mille dubbi ci rodano, essere allegri quando vorremmo urlare dalla disperazione.
L'ipocrisia è il valore negativo che domina tutti.
Come uscire da questa situazione? Come rompere l'andazzo esistente che sempre di più fa chiudere gli individui in se stessi?
Penso che ci sia bisogno di più fiducia negli altri, lo so non è facile, molto spesso la nostra fiducia viene tradita ma per un tradimento subito non possiamo generalizzare e dire che non abbiamo più fiducia in nessuno, sarebbe questa una posizione molto negativa.
Cosa mi aspetto io dagli altri? cosa si aspettano gli altri da me? Partire da questa domanda per darci una risposta.
Una risposta potrebbe essere: accettare gli altri cosi come sono con i loro pregi e i loro difetti, riuscire ad entrare nelle sofferenze e nelle gioie degli altri senza dare giudizi.
La paura dei giudizi. Ci porta all’isolamento, a non esprimerci, a chiuderci in noi stessi e sentire gli altri sempre ostili.
Il rispetto delle persone è fondamentale, siano esse laureate o analfabete, ricche o povere, vestite bene o vestite male.
Queste risposte sembrano banali e assodate, ma purtroppo cosi non è.
Ogni persona ha un suo mondo interiore specifico, fatto di sogni, delusioni, aspettative non realizzate, ma tutte queste persone hanno in comune il desiderio di essere rispettate per quello che sono.

Salvatore Caldarola

martedì 24 agosto 2010

La Francia, che delusione

“Parigi irriconoscibile”
( a proposito della “cacciata” dei Rom dalla Francia di Sarkozy)

“Nulla è cambiato, eppure tutto è cambiato. E’ cambiato lo sguardo sugli altri,
rom, nomadi, immigrati, musulmani. E’ cambiato lo sguardo sulla Francia,
un Paese che un tempo aveva dei punti di riferimento, dei princìpi.
E’ cambiato il nostro sguardo su noi stessi, tra cittadini e “cittadini di origine straniera”
mentre l’articolo uno della nostra Costituzione “assicura l’uguaglianza davanti alla legge
di tutti i cittadini senza distinzione d’ origine, razza o religione”.

Oggi c’è un dovere da compiere per tutti i repubblicani di Francia,
di fronte all’idra che un Presidente e i suoi cortigiani vorrebbero risvegliare
dal fondo di ciascuno di noi, di fronte alla macchia che minaccia di infamare l’idea stessa che noi ci facciamo della Francia. Un dovere di rifiuto.
Un dovere di adunata. Un dovere di coraggio politico per preparare
l’alternativa repubblicana che s’impone.
Un dovere che noi dobbiamo assumerci tutti insieme,
per tutto il tempo necessario, con tutta l’energia necessaria”.

(Dominique De Villepin, ex Primo Ministro Francese, La Stampa, 24/8/10)

sabato 24 luglio 2010

La libertà

Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto; porto su di me le cicatrici
come se fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto, alto quanto quello
della schiavitù. L'unica differenza è che si paga con piacere, e con un sorriso...
anche quando quel sorriso è bagnato dalle lacrime.

Paulo Coelho -

lunedì 12 luglio 2010

puoi scegliere

Puoi sempre scegliere


Puoi sempre scegliere
se cavalcare l'onda o lasciarti travolgere;
puoi sempre scegliere
se reagire negativamente o trasmettere energia positiva;
puoi sempre scegliere
se criticare o essere d'esempio;
puoi sempre scegliere
se lamentarti o impegnarti;
puoi sempre scegliere
se ascoltare col cuore o farti condizionare dalla mente;
puoi sempre scegliere
se sorridere o giudicare,
puoi sempre scegliere,
se essere gentile o avere ragione.
Puoi sempre scegliere
che profumo lasciare dietro di te.
           (Danilo Rubello Balbinot)