venerdì 25 giugno 2010

A PROPOSITO DEL TERREMOTO

A proposito di terremoto...

Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero
crediti,per conto di Sky.
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009.
Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno, causa terremoto.
Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata.
Ammutolisce.
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere, poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un
paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio, mi sale il groppo alla gola.
Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio.
Le racconto del centro militarizzato.
Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio.
Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire.
Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire.
E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i
contributi, anche se non lavoriamo.
Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte e
ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti.
Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con
uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di
retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse,
ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto.
Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.
Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso
pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri
costruiti a prezzi di residenze di lusso.
Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari
senz'anima. Senza neanche un giornalaio o un bar.
Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro
terra lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo.
Le racconto di una città che muore e lei mi risponde, con la voce che le trema.
" Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non
potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi.

Dovete dirglielo, chiamate la stampa. Devono scriverlo."

Loro non scrivono voi fate girare.

sabato 12 giugno 2010

RIFLETTERE

Vi dibattete con fatica immane, vi disperate, vi consumate la vita, per acchiappare ombre. Avete degli 'eroi' che per far soldi ed essere 'divi' vi incoraggiano a continuare. Dovreste odiarli, ma li amate.
Berlusconi? E dov'è il problema?
La Camorra? E dov'è il problema?
Le guerre imperiali? E dov'è il problema?
La fame nel mondo? E dov'è il problema?
Sono tutte espressioni dei Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi. E dov'è il problema?
I Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi sono la cosa più comune della Storia dell'umanità, nulla di nuovo, ci sono sempre stati: gli imperi coloniali, la schiavitù, la barbarie, l'Inquisizione, le tirannie, lo sfruttamento delle masse, dei bambini, i fascismi, certi comunismi, tutti fenomeni confronto a cui Berlusconi e la Camorra sono minuzie. Vogliamo forse paragonare i Conquistadores spagnoli alla Lega? I Gulag alla Campania?
Ma i popoli si sono organizzati, e li hanno sempre uno a uno spazzati via. Lo hanno fatto quando non c'era la Tv, non c'era Internet, non c'erano le democrazie. Lo hanno fatto quando rischiavano la tortura, lo sterminio, la sparizione nelle fosse comuni, e quando non esisteva una giustizia di alcun tipo a tutelarli. Ma lo hanno sempre saputo fare.
Il dramma del nostro tempo è che non siamo più capaci di farlo. Tutto qui. Pensateci.
Il dramma non è l'esistenza di Berlusconi o di Putin, del Fondo Monetario o di Wall Street. Il dramma non è che ci manca l'informazione, non è infatti che non sappiamo quanto brutali, corrotti, avidi essi siano.
Il dramma è che non sappiamo più spazzarli via. E siamo i primi nella Storia a essere così pavidi.
Potreste pensionare ogni vostro 'paladino' dall'Antisistema per 200 anni, senza perderci assolutamente nulla. Perché il dramma siete voi, noi, tutti noi e la nostra pavidità.
Paolo Barnard"

domenica 23 maggio 2010

Storia sconosciuta


Sapevate che il primo Dio unico universale è stata una Dea? Sì, per trentamila anni la triplice Dea Natura e la Luna hanno guidato i passi spirituali e concreti di uomini e donne, nella loro corsa armoniosa e spirituale verso l'umanità

giovedì 20 maggio 2010

Ciò che dai, ricevi

L'eco

si riceve sempre ciò che si dà

Padre e figlio stanno passeggiando nella foresta. A un certo punto il bambino inciampa e cade. Il forte dolore lo fa gridare: "Ahhhhh!". Con sua massima sorpresa, ode una voce tornare dalla montagna: "Ahhhhh!". Pieno di curiosità, grida: "Chi sei?" - ma l'unica risposta che riceve è: "Chi sei?". Questo lo fa arrabbiare, così grida: "Sei solo un codardo!" - e la voce risponde: "Sei solo un codardo!"

Perplesso, guarda suo padre e gli chiede cosa stesse succedendo. E il padre gli risponde: "Sta' a vedere, figliolo!", e poi urla: "Ti voglio bene!" - e la voce gli risponde: "Ti voglio bene!". Poi urla "Sei fantastico!" - e la voce risponde: "Sei fantastico!"

Il bambino era sorpreso, ma ancora non riusciva a capire cosa stesse succedendo. Così suo padre gli spiegò: "La gente lo chiama 'eco', ma in verità si tratta della vita stessa. La vita ti ridà sempre ciò che tu le dai: è uno specchio delle tue proprie azioni. Vuoi amore? Dalle amore! Vuoi più gentilezza? Dalle più gentilezza. Vuoi comprensione e rispetto? Offrili tu stesso. Se desideri che la gente sia paziente e rispettosa nei tuoi confronti, sii tu per primo paziente e rispettoso. Ricorda, figlio mio: questa legge di natura si applica a ogni aspetto delle nostre vite".

Nel bene e nel male, si riceve sempre ciò che si dà: ciò che ci accade non sono buona o

Ricevuto da Nadia

mercoledì 21 aprile 2010

ARMONIA


Immaginiamo che l'universo sia un grande uomo gigantesco, le galassie sono il suo cervello con la sua mente e le sue connessioni, per governate questo grande corpo.
Le stelle sono i suoi organi, i pianeti sono le sue cellule, l'energia presente in tutto l'insieme e il suo flusso sanguigno essenziale per la sua vita.
In questo immenso corpo e cioè le cellule che sono i pianeti, ne esiste uno chiamato terra.
Questa piccola cellula ospita sei miliardi di micro organismi che sono gli uomini.
Questo corpo gigantesco che è l'universo, è armonioso. Nel piccolo pianeta terra c'è una vita vegetale, animale ed umana, l'armonia dell'universo è presente anche in questo pianeta, ma riguarda solo la vita vegetale ed animale, mentre negli umani esiste una anomalia, non c'è armonia.
L'armonia universale è disturbata da questa presenza anomala. Il grande corpo dell'universo ne soffre e sente il male che la disarmonia degli umani provoca nell'insieme del suo corpo.
Fra questi piccoli microbi umani, esistono conflitti continui, fra essi c'è ne stato uno in Germania che è riuscito a massacrare milioni e milioni di altri micro organismi, con l'obbiettivo di creare una razza superiore. Ma esistono anche dei micro organismi, capaci di rapportarsi con armonia agli altri esseri viventi, sia vegetali che animali, uno di essi, di sesso femminile, un giorno vide nel suo giardino un pipistrello ferito che non riusciva più a volare, lo raccolse con amore, e lo portò dal veterinario per farlo curare. Queste grandi contraddizioni esistente su questo pianeta, creano conflitti continui e quindi una disarmonia che non è di questo universo.
Per raggiunge una armonia totale che si rapporti con il resto dell'universo, è necessario che ogni essere vivente dell'umanità, faccia azioni anche piccole, come quella del pipistrello.
Ogni essere e come una goccia d'acqua, l'oceano è formato da miliardi di gocce d'acqua.

Salvo

sabato 17 aprile 2010

Il grande giardiono



Immaginiamo che l’umanità sia un grande giardino, con tanti fiori di vari colori, bianchi, neri, rossi e gialli, c’è pure la gramigna ma sono figli della stessa madre, la terra.


Immaginiamo che tutti gli esseri umani siano uno spartito musicale, fatto solo di sette note, se le note fossero in ordine dal do al si, saremmo tutti uguali e sarebbe molto triste, invece le nostre diversità dipendono dal fatto che le note sono collocate in modo diverso, dando origine a varie tonalità, ci sono pure note stonate, ma tutti abbiamo sette note che nel bene e nel male sono comunque figli della stessa madre, la terra. Salvo