martedì 11 novembre 2008

sabato 8 novembre 2008

NOTTE

Torino P. S. Carlo di notte.
La sera scende, la notte si avvicina e in essa vedo con gli occhi della coscienza, la profondità del nostro essere.
L'universo è dentro di noi, lo esploriamo con gli occhi della mente e cosa vediamo?
le nostre debolezza, il nostro coraggio per continuare a vivere, la nostra fiducia negli altri (a volte tradita), i nostri sogni irraggiungibili, le nostre delusioni, ma vedo anche una forza interiore potentissima che ci fa essere unici esseri viventi capaci di interagire con tutto quello che esiste, ma è veramente cosi? o è solo la nostra presunzione a farci credere cosi forti.
Salvo

giovedì 6 novembre 2008

RIFLESSIONI




RIFLESSIONI SULLA VITA

La vita nella sua brevità è lunga nella sua continuità.
Dalle generazioni più antiche è arrivata fino a noi, nel nostro DNA c’è tutta la storia dell’umanità.
Se potessimo andare a ritroso delle nostre generazioni arriveremmo fino agli uomini primitivi e questo spiegherebbe perchè a volte gli uomini si comportano con tanta malvagità, nel profondo del nostro cervello esistono ancora quegli istinti primordiali che in quella epoca erano necessari per la sopravivenza.
L’evoluzione umana e stata capace di mettere gl’istinti più retrogradi nel profondo del nostro cervello facendo prevalere la razionalità ma a volte quelle malvagità affiorano e anno il sopravento sulla nostra ragione.
La nostra vita e piena di contraddizioni, siamo capaci di fare cose magnifiche: come nell’arte in tutte le sue espressioni, costruire macchine complesse, amare con tanto slancio.
Ma siamo capaci anche di odiare, uccidere e scatenare guerre.
Nella nostra evoluzione siamo arrivati ad avere una “macchina eccezionale” che è il nostro corpo, il nostro cervello, con tutti i suoi organi capaci di interagire con l’esterno e trovare le soluzioni che meglio possano soddisfare le nostre esigenze.
La nostra mente è un motore instancabile, recepisce centinaia e migliaia di segnali che giungono dall’esterno, li fa suoi li elabora e decide in che modo rispondere: non sempre la nostra mente e sincera (non a caso si chiama mente) perché è capace di mentire a se stessa, sta nella nostra esperienza e la nostra saggezza dare a quei segnali il giusto valore e quindi rispondere in modo adeguato.

salvo

mercoledì 5 novembre 2008

OBAMA

BRICIOLA




LA VITA “UNA BRICIOLA”

Ah…la vita, cosa è la vita?
Sessanta anni, settanta, ottanta, novanta o cento anni:
cosa sono di fronte all’eternità?
Nulla!
Eppure in questa briciola di vita che abbiamo quante cose
ci sono scivolate addosso come un mantello che ha coperto la nostra vita,
Sotto quel mantello quanta umanità vissuta.
Da fanciulli, quando tutto era meraviglia, quando tutto era da scoprire e tutto ci sembrava pulito e sincero, siamo stati violati dalla guerra, i bombardamenti, la fame, i lutti, eppure la nostra ingenuità, la nostra fiducia negli altri ci faceva sembrare tutto normale.
Essere bambini: non capivamo i pianti degli adulti, non capivamo la tristezza dei nostri genitori, il nostro animo si rattristava senza capire perché. ( Anna Frank scriveva nel suo diario i suoi sogni pur essendo in una situazione di grande pericolo, pur vivendo nella clandestinità con la paura di essere scoperta, pensava alla bellezza della natura e al suo primo amore non espresso per Peter.) Quanto amore c’era in questa briciola di vita, purtroppo spenta troppo presto.
I sogni e le speranze dei fanciulli sono superiori a tutte le malvagità degli adulti.
Ma anche negli adulti esiste tanto amore non espresso.
La giovinezza ci ha investiti come una primavera fiorita e profumata, con i suoi colori sgargianti, ci siamo sentiti padroni del mondo, ci sentivamo forti e sicuri e volevamo trasformare il mondo per migliorarlo.
I primi amori come tempeste che ci investivano con furia, amori non corrisposti ci facevano sembrare che tutto ci crollasse addosso. Ma poi ecco l’amore corrisposto e tutto diventa bello, fantastico.
Il pensiero vola nell’infinito e vedi il mondo pieno di colori, senti l’amore traboccare verso tutti come un fiume di acqua viva che fa germogliare la vita di altri esseri; i nostri figli.
Questa briciola di vita come fa a contenere tanto amore, come fa a essere cosi piena di emozioni,come riesce a non esplodere e urlare felice io esisto.
Noi esistiamo in questo infinito universo,
di guerre, ingiustizie, miserie, cecità di fronte ai bambini che per fame muoiono nel mondo.
Miliardi di briciole di vita,con l’amore e le emozioni che contengono devono esplodere per contagiare tutti gli esseri viventi del l’immenso amore che contengono.

salvo

lunedì 3 novembre 2008

SORGENTE

PACE




LA PACE: UTOPIA?

Madri Irachene che piangono i loro figli.
Madri Americane che piangono i loro figli.
Madri Italiane che piangono i loro figli.
Madri di tutto il mondo che piangono i loro figli.
La natura ha predisposto che muoiano prima i vecchi,
perché allora tante madri piangono,
perché tanti giovani muoiono,
perché tanti vecchi sopravvivono ai propri figli?
I potenti del mondo, vecchi arroganti,
credono di possedere la verità e scatenano guerre
per fare valere le loro idee.
Basterebbe invece parlare, confrontarsi,
incontrarsi per risolvere i problemi.
Invece no! S'impongono con la forza,
con le armi, con la violenza.
Quando finalmente avremo potenti
Ragionevoli, disposti ad ascoltare le
ragioni degli altri.
Disposti a rinunciare a un egoismo
Nazionalistico.
Quando finalmente avremo un governo
Mondiale che unisca tutte le Nazioni,
solo allora potremmo avere la pace
nel mondo.
Quando ci sentiremo tutti cittadini del mondo,
senza divisioni di religioni, di razze, di colori.
Solo allora potremmo vivere in pace con tutto il mondo.
E'questa Utopia? Forse.
Senza Utopia non si realizza nulla.

Salvo

domenica 2 novembre 2008

APPARIRE


In queste due parole, apparire o essere si racchiude tutta la nostra esistenza, si racchiude la nostra felicità o la nostra tristezza.
Volere apparire è un modo di vivere molto dispendioso: vuol dire avere vestiari firmati, la macchina più bella, la casa più bella, i mobili più belli e costosi ecc.. ma tutto questo non rende le persone più felici, anzi molto spesso li rende più infelici, la felicità non è raggiungibile con cose esteriori,.
Ci sono poi persone senza mezzi finanziari che vogliono comunque apparire e per questi la tristezza è ancora più profonda perché non possono realizzare ciò che vogliono, ci sono quelli che si rassegnano, ma ci sono anche quelli che non si rassegnano e allora ecco che si cercano delle scorciatoie: la droga, gli scippi, le rapine, furti di vario genere e tutto questo pur di avere i mezzi per apparire.
Ogni individuo è molto complesso, noi stessi non ci conosciamo a fondo, molto spesso ci comportiamo come gli altri vogliono e non riusciamo ad esprimere noi stessi come vorremmo.
Si, esprimere noi stessi per quello che siamo non è sempre facile, i nostri sentimenti molto spesso li nascondiamo per paura dei giudizi, eppure si può essere felici solo attraverso i sentimenti.
Eppure anche apparire fa parte della natura umana e animale, il pavone quando dispiega le sue penne colorate, vuole apparire bello, l’uomo di fronte agli altri vuole apparire interessante, simpatico, intelligente ecc. ma non sempre questo apparire rispecchia l’essere della persona.
Esprimere se stessi molto spesso vuol dire “denudare” la propria personalità, con le sue fragilità,
le sue emozioni, i suoi sentimenti, e questo esporsi ci frena e quindi ci mascheriamo con delle certezze.
Quanti dubbi abbiamo, quante insicurezze ci sono dentro di noi, ma per apparire ci corazziamo di sicurezze assolute e penso che questo disumanizza l’uomo, l’uomo è sempre stato problematico insicuro, i dubbi le incertezze spronano a ricercare la verità, ma sempre si è verificato che ad una verità raggiunta si aprono strade a tante altre domande ed incertezze, questo è positivo in quanto sprona sempre ad una ricerca continua.
Mi rendo conto che quanto detto sopra è tutto opinabile.
salvo